News 2020

25 Marzo 2020

 

Marta Bastianelli Sapevamo tutti che sarebbe stata la decisione migliore rinviare un evento così prestigioso in una situazione di grande emergenza ... e anche se non è semplice per ogni atleta riformulare il rinvio di un sogno così importante , siamo sicuri che faremo di tutto per farci trovare pronti a quel giorno al quale per ora possiamo solo dire un semplice “arrivederci” 🇮🇹 #PrendersiCuraDiSè

 

We all knew it would be the best decision to postpone such a prestigious event in a situation of great emergency ... and even if it is not easy for every athlete to reformulate the postponement of such an important dream, we are sure that we will do everything to be ready to that day for which for now we can only say a simple "goodbye" ... #takecareofyourself #FiammeAzzurreCiclismo Alé BTC Ljubljana #FederazioneCiclisticaItaliana

 

 

20 Marzo 2020

 

Marta Bastianelli Cervello in tilt, contrariati da mille situazioni che accadono e vediamo accadere ... ma sapete cosa penso? che torneremo, e come se torneremo ... e saremo più forti di sempre, più inca... che mai. Sarà il nostro punto di forza e di ripartenza tutto questo. Forza Italia 🇮🇹

 

 

13 Marzo 2020

 

Marta Bastianelli Mentre nel resto del mondo si chiedono; quando torneremo alle gare? ... quando ci sarà la prossima competizione? ... Qui in Italia iniziamo a chiederci, quando finisce tutto questo incubo? quando possono tornare i nostri bambini a scuola? tutti a lavoro, ad andare dalla nostra famiglia lontana, a fare visita a chi non sta bene, o fare una passeggiata al mare, andare tutti in bici, o semplicemente andare a prendere un gelato visto che siamo chiusi in casa e possiamo uscire solo per necessita importanti o di lavoro.... per noi è concesso allenarci (perché è un lavoro) ma per alcuni di noi neanche con troppa tranquillità ... Insomma inizia a mancare la vita quotidiana e a pensare a quanto meno importante sia una corsa in bicicletta ... Invito tutti a riflettere !

 

12 Marzo 2020

 

Alè BTC Ljubliana A causa della grave situazione in Italia ed in Europa a causa dell'epidemia di Covid-19 l'attività sportiva del Team Alé BTC Ljubljana è sospesa fino al 3 aprile.

 

 

08 Marzo 2020

 

ALE’ & ALE’ BTC LJUBLJANA:
PER L’8 MARZO CON COPRISCARPE E GILET ROSSI PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Le scarpe rosse sono diventate il simbolo universale della lotta al femminicidio. Il women’s Team World Tour Alé BTC Ljubljana, per la Strade Bianche 2020, aveva pianificato di correre con copri-scarpe Alé rossi. L’annullamento della corsa non ferma le ragazze che, domani, 8 marzo, si alleneranno con i copri-scarpe rossi e un gilet abbinato, con la scritta “Viva le Donne” Bonferraro di Sorgà (VR), 7 marzo 2020 – In occasione della Strade Bianche 2020, purtroppo annullata, la squadra femminile World Tour Alé BTC Ljubljana avrebbe aggiunto alla sua divisa dei copriscarpe e gilet rossi di Alé, per mandare al mondo, ciclistico e non solo, un messaggio chiaro: No alla violenza sulle Donne! L’iniziativa è stata solo spostata di un giorno, un giorno ancora più importante: l’8 marzo, la Festa delle Donne. Dunque, domani, le atlete si alleneranno indossando dei copriscarpe rossi prodotti dal main sponsor Alé, con un cuore giallo sulla caviglia e la scritta “Viva le Donne” e porteranno un gilet sulla livrea ufficiale, con la scritta “Viva le Donne”. L’iniziativa s’ispira alla celebre opera dell’artista messicana Elina Chauvet, che nel 2009, con la sua invasione di “Zapatos Rojos”, ha attirato l’attenzione del mondo sulla violenza a cui molte donne sono sottoposte ogni giorno: fisica, psicologica, sessuale. Voluta fortemente da Alessia Piccolo, Presidente del team e CEO di A.P.G. e da Maja Oven, vicepresidente e Director of Market Communications and Public Department di BTC, l’iniziativa non sarà un caso isolato. Le ragazze del team saranno visibili sui social di Alé e Alé BTC Ljubljana. Così commenta Alessia Piccolo: “Tutti noi - e a maggior ragione chi, come è il caso delle nostre ragazze, abbia visibilità o potere di visibilità - dovremmo impegnarci e far passare quest’importante messaggio. La giornata ufficiale delle Scarpe Rosse è il 25 novembre ma l’8 marzo è un giorno ugualmente importante e significativo da questo punto di vista. La nostra iniziativa non sarà un caso isolato e ci impegneremo, dove possibile e quando possibile, a continuare in quest’opera di sensibilizzazione. Per me e per Alé, parità, rispetto dei diritti e soprattutto Rispetto della Donna sono punti fermi dell’agire quotidiano, sacrosanti e imprescindibili.”

 

 

06 Marzo 2020

 

Marta Bastianelli:Ciclismo, Marta Bastianelli: “Il percorso di Tokyo è impegnativo ma non impossibile. Paternoster è il futuro”

 

Marta Bastianelli rappresenta, senza ombra di dubbio, l’essenza del ciclismo italiano esportato, con grande orgoglio, in giro per tutto il mondo. Quello dello spirito del sacrificio, della voglia di riscatto, dell’unione del gruppo azzurro che, nel caso della Nazionale femminile, è portato avanti, come esempio per tutte, ma in primis per le giovani, proprio da lei, la campionessa italiana in carica. Maglia iridata nel 2007 a Stoccarda, vincitrice del titolo europeo a Glasgow nel 2018, trionfatrice lo scorso anno al Giro delle Fiandre, e nel 2018 della Gand-Wevelgem; soltanto per citare alcuni dei successi più importanti ottenuti nella sua gloriosa carriera. La trentaduenne laziale ha ancora tanti sogni nel cassetto, e già da questa annata; partendo dalle Classiche del Nord fino alle Olimpiadi di Tokyo 2020 che andranno preparate piano piano, ma senza focalizzarsi esclusivamente su questa prova. Marta, oltre che degli obiettivi stagionali, ci ha parlato anche dell’appoggio essenziale da parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre (di cui fa parte da ben quattordici anni) che la sostiene con grande fedeltà in ogni momento, poi del suo ritorno in Alé-BTC Ljubljana, ma anche della sua dolcissima vita quotidiana di mamma e moglie…sportiva. Tre gare, una vittoria, due secondi posti. Non male come debutto stagionale. “Guarda, escluderei la vittoria in Spagna ma soltanto perché è stata una gara un po’ diversa dal solito, non tanto impegnativa come le altre due. Sono soddisfatta perché le gare in Belgio erano una sorta di test e sono andate bene. Ovviamente il mio stato di forma non è ancora al top. Ma anche per questo sono felice, perchè ho diversi margini di miglioramento e sto lavorando bene. Insomma, sono contenta”. “Ho ritrovato il direttore, il manager, la presidentessa. Ma parlando della squadra, alla fine si è del tutto rinnovata, perchè siamo solamente io, Anna Trevisi e Tatiana Guderzo come italiane. Comunque sia devo dire che mi sono trovata davvero bene. Sono delle ragazze a cui piace lavorare, darsi da fare, mettersi sempre a disposizione; e questo è molto importante per me e per tutti quanti. Sono molto soddisfatta”. Come hai affrontato la preparazione invernale? Ci sono stati dei cambiamenti sostanziali? “Sono stata abbastanza fortunata perché da me c’è sempre stato bel tempo, abbiamo sofferto poco la pioggia, il freddo. Poi sono stata anche in Spagna sia con la squadra che con la Nazionale, godendomi così degli ottimi giorni per potermi allenare. Bene o male ho sempre seguito i miei standard senza stravolgere nulla”. Pensi che il percorso delle Olimpiadi di Tokyo sia un po’ troppo duro per le tue caratteristiche? Ci stai già lavorando? “Il percorso è impegnativo ma non impossibile. Sicuramente ci stiamo già lavorando. Poi abbiamo davanti circa cinque mesi, quindi la prendo in maniera abbastanza tranquilla anche a livello mentale. Ma va sottolineato il fatto che abbiamo tante altre gare importanti a cui puntare. Non possiamo focalizzarci sempre e solo su di una; anche perché il ciclismo ci insegna che può succedere di tutto. Anche la situazione attuale è un fattore importante. Ovviamente daremo alle Olimpiadi una giusta importanza, ci lavoreremo da lontano, ma senza sottovalutare tutto il resto. Comunque sia, in teoria, abbiamo in programma di andare a provare il percorso a maggio. Magari lì ci renderemo conto di com’è veramente. Da come lo hanno descritto è impegnativo, con un certo dislivello; però c’è questa salita sì lunga, ma al 2-3%, quindi non così impegnativa, da scalatori (come invece potrebbe essere per gli uomini). È tutto da valutare. Ci prenderemo i giusti tempi per capire. Io sono molto serena, vado avanti per la mia strada e quello che c’è da fare lo faccio senza troppo stress”. Tra un mese ci sarà il Giro delle Fiandre, di cui sei la vincitrice uscente. Ci stai già pensando? “Sinceramente no. Ma poi sai, oltre a questa corsa dove ho già vinto, ce ne sono tante altre che mi piacciono; tipo l’Amstel Gold Race, una gara che mi è sempre piaciuta e dove, purtroppo, non sono mai riuscita a ‘colpire’. Lo scorso anno ho dato tanto in quel periodo, ne sono uscita bene, ma poi mi sono presentata all’Amstel stanca. Quindi è davvero determinante il lavoro che si fa per preparare una corsa così, o una parte di stagione di questo genere. Quindi mi piacerebbe molto puntare su qualche classica delle Ardenne come per l’appunto l’Amstel o la Liegi-Bastogne-Liegi, un’altra corsa impegnativa. Comunque sia, secondo me, sono tutte cose che verranno da sé. C’è un’atleta come Annemiek Van Vleuten che è già in gran forma, ma noi siamo a ruota, quindi non possiamo lamentarci”. Chi è il futuro del ciclismo femminile? “Noi italiani siamo veramente fortunati perché abbiamo dei giovani talenti. Sarò anche di parte, ma Letizia Paternoster, che tra l’altro è mia compagna nel Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, è il futuro del ciclismo; come del resto Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini… . Un gruppo di ragazze che sta lavorando in pista, ma che comunque sia ha veramente tanto ma tanto da dare anche su strada. Ci sono molte atlete veramente forti anche all’estero, ma io tifo Italia. Devo dire che già da qualche anno è iniziato il cosiddetto ricambio generazionale ed è una cosa naturale e giusta. Io mi sento dire da parte loro che sono un esempio, e questa è una cosa che mi riempie di gioia. Anch’io ho avuto a fianco delle ragazze che mi hanno insegnato tanto. Prima di smettere mi auguro di poter essere nuovamente un esempio per loro”. Quanto è importante il supporto da parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre? “Tanto. Per noi le Fiamme Azzurre sono tutto. Io sono passata con loro quando avevo 19 anni e adesso ne ho quasi 33. Questo mi ha permesso di essere tutelata al 100% sotto ogni punto di vista, tra quando ho smesso, quando ho avuto la gravidanza… . Quando volevo smettere per varie vicissitudini che mi sono successe, loro hanno voluto che continuassi. Di questo non ne parla mai nessuno, ma credimi che per noi, e per le giovani, sono un punto fondamentale. Il ciclismo è una parentesi di vita, che si apre e si chiude, che talvolta non ci permette neanche di andare avanti con gli studi perchè, o ti concentri al 100% su una cosa, oppure sì, riesci a farle tutte e due, ma in che modo? Se sei brava e riesci a farle tutte e due, bene, altrimenti c’è chi riesce a fare o l’una o l’altra. Io avevo scelto una facoltà universitaria che mi permetteva l’obbligo di frequenza, e quindi ad un certo punto ho dovuto dire basta. Certo, una al termine della carriera può fare tante cose, però, ad esempio, se io sono un’atleta forte ma che va ‘normale’, e smetto a questa età, nel mondo del lavoro italiano sono già vecchia. Il GS Fiamme Azzurre è un punto fondamentale. E poi siamo riuscite a trovare assieme alla squadra un’unione che mi permette di far parte di una formazione World Tour e di fare un calendario internazionale con grandi gare. Devo ringraziarli e questo lo farò a vita. E sono orgogliosa del fatto che un giorno potrò indossare questa divisa per poi mettermi a loro disposizione”. Una domanda personale, la tua piccola Clarissa sta crescendo a vista d’occhio, cosa ne pensa della vita d’atleta della sua mamma? “All’inizio è stata dura, ma oramai sta entrando in un contesto incredibile. Ti faccio un esempio, quando la scorsa settimana ero in Belgio a fare la ricognizione della Omloop Het Nieuwsblad, mi è squillato il telefono ed era la scuola: Clarissa non stava tanto bene. Loro si sono scusati in ogni modo, e devo anche ringraziarli perchè le maestre mi sono tanto vicine, mi incoraggiano sempre. Hanno fatto molto anche nei momenti in cui pensavo ad una possibile sofferenza da parte della bambina, tranquillizzandomi costantemente. Sono una parte fondamentale della vita di mia figlia. Comunque sia, tornando a prima, in quel momento in cui mi stavo allenando in Belgio e mi hanno chiamata, si sono rese conto di essersi sbagliate perchè dovevano contattare mio marito e non me; ed era stata Clarissa stessa, in precedenza, a dire loro di non chiamarmi perché ero in bici: “Non chiamate la mamma che è fuori e poi si spaventa”. Questo è un piccolo esempio per farti capire il contesto in cui è entrata. Poi, quando sono tornata a casa, mi ha detto: “Mamma, ma sei arrivata due volte seconda, per poco non hai vinto”; e a volte le spiego che ogni tanto nella vita bisogna anche accettare le sconfitte. Lei fa danza, è brava e sono contenta. Lo sport è una fonte di vita. Mi auguro di trasmetterle qualcosa di buono”. È interessata al mondo della bici? “Mio marito vorrebbe iniziare a farle fare qualche gara con i bambini in MTB, tra circuiti, slalom… . Lei, al momento, non è così tanto appassionata. Vedremo un giorno. Io dico sempre che è un bellissimo sport, ma se dovessi darle un consiglio le direi di ‘No’, perché oggi c’è molta più esasperazione rispetto a prima. Adesso mettere un bambino ad allenarsi sulla strada è rischioso. Io da mamma non lo farei. Già noi rischiamo la vita tutti i giorni, figurati un bambino. Poi ovviamente la strada la decideranno loro. E se fosse questa? Cosa faccio? Le dico di no? Non posso. Ovviamente io ho il dovere di starle accanto, facendole fare meno errori possibili; però ripeto: è la loro strada”. lisa.guadagnini@oasport.it

 

05 Marzo 2020

 

Marta Bastianelli:Sono dispiaciuta di dover dire “ciao” una delle gare piu affascinanti del calendario ciclistico resa ancora piu bella dal grande pubblico che ogni anno l’abbraccia 😔🇮🇹 #StradeBianche #Siena! Cosa dire, siamo in una situazione di “emergenza” (forse a mio parere anche estremizzata da tutto quello che ci circonda) ma ci atteniamo alle decisioni prese e andiamo avanti aspettando con pazienza che tutto torni alla normalità

 

05 Marzo 2020

 

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 COMUNICATO N. 2 DEL 5 MARZO 2020 SEGRETERIA GENERALE Il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 4 marzo 2020 (che pubblichiamo integralmente in allegato) contiene misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 valide per tutto il territorio nazionale e valide, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020. In particolare, per quanto riguarda l'attività sportiva, l'art. 1 comma 3 recita: "Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020 ((nella Regione Lombardia: Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini. Nella Regione Veneto: Vo'), e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d); “Mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro”. Le Società Sportive e gli Organizzatori dovranno uniformarsi integralmente a quanto sopra esposto, riferendosi a quanto deciso e comunicato dalle Prefetture di riferimento (che sono incaricate di monitorare l’applicazione del Decreto) e a quanto deciso e comunicato dalle Regioni e dai Comuni in ordine allo svolgimento o alla cancellazione di manifestazioni ciclistiche programmate nei diversi territori. L’Unione Ciclistica Internazionale non procederà ad alcuna cancellazione di eventi: la cancellazione di eventi dipende dalle decisioni delle autorità sanitarie dei diversi paesi a cui tutti gli organizzatori sono tenuti ad attenersi. Il Segretario Generale F.F. Paolo Pavoni

 

Dopo la Omloop Het Nieuwsblad, il circuito femminile è rimasto in Belgio per la Omloop van het Hageland, gara di 130 km tra Tienen e Tielt Winge. Nonostante diversi tentativi di fuga, è servita la volata per determinare la vincitrice, in un gruppo forte di una cinquantina di unità. la sfida è stata tra due portacolori, entrambe campionesse nazionali: a centrare il successo è stata la olandese Lorena Wiebes. Alle sue spalle si è piazzata la vincitrice uscente, la nostra Marta (Alé BTC Ljubljana) che ripete la seconda piazza ottenuta ieri a Ninove.

 

29 Febbraio 2020

 

 

Omloop Het Nieuwsblad Vince la Campionessa del Mondo Annemiek van Vleuten con 40” di vantaggio. Secondo posto per la nostra campionessa italiana 21 Marta BASTIANELLI (Ita) (Ale BTC Ljubljana) che ha regolato la volata tra le quattro più immediate inseguitrici. Terza Floortje Mackaij (Team Sunweb), quarta Chantal Van den Broek-Blaak (Boels-Dolmans), quinta Ellen van Dijk (Trek-Segafredo), sesta Banks Elisabeth e settima la compagna di squadra di Marta, Eugenia Bujak.

 

27 Febbraio 2020

 

Il 29 Febbraio 2020 - il Team Ale' BTC Ljubljana parteciperà alla Omloop Het Nieuwsblad Women in Belgio, con le atlete:

 

21 Marta BASTIANELLI (Ita) 22 Eugenia Bujak (Slo) 23 Anastasiia Chursina (Rus) 24 Maaike Boogaard (Ned) 25 Anna Trevisi (Ita) 26 Eri Yonamine (Jpn)

 

 

 

09 Febbraio 2020

 

VALENCIA -(SPAGNA) – Debutto vincente per la campionessa italiana Marta BASTIANELLI che oggi ha vinto in volata la Vuelta CV Feminas, gara di apertura del calendario femminile europeo. L’atleta di Lariano della Alè BTC Ljubljana, dopo 98 chilometri di corsa, ha battuto allo sprint, sul traguardo di Valencia Barbara Guarischi (Movistar Team Womens) e Teniel Campbell (Valcar Travel&Service).

08 Febbraio 2020

 

Alé BTC Ljubljana Line-up Vuelta a la Comunitat Valenciana Feminas (domenica 9 febbraio - Sunday, 9th February):

 

Marta BASTIANELLI (Ita)

Eugenia BUJAK (Slo)

Urska BRAVEC (Slo)

Urska ZIGART (Slo)

Eri YONAMINE (Jpn)

Margarita Victoria GARCIA CAÑELLAS (Esp)

Team Manager: Fortunato LACQUANITI (Ita)

 

14 Gennaio 2020

 

Marta Bastianelli Grazie Ragazze per questa boccata di “gioventù” 😃... Buona fortuna per il vostro proseguimento @chiara_consonnii (rimettiti cucciola 😁) @martialzi13 @elisa.balsamo @letiziapaternoster @vittoriaguazzini @mgconfa @rachelebarbieri @marta_cavalli @martifidanza#. @federciclismo_official @alecyclingofficial @fiammeazzurreciclismo

 

 

 

02 Gennaio 2020

 

 

 

01 Gennaio 2020

 

Campionessa Italiana 2019


OSCAR TUTTOBICI. MARTA BASTIANELLI SI E' CONFERMATA REGINA NEL 2018 E 2019

 

Il Fans Club Marta Bastianelli vi Augura Buon Anno 2020 e che sia pieno di soddisfazioni

 

 

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