News 2009

 

19 Novembre

Riportiamo questo breve articolo positivo e carino che riguarda Marta da ciclismopst.blogspot.com (feltre) Mentre si facevano feste e contro-feste per la Guderzo, mi veniva in mente Marta Bastianelli. L’ex iridata iniziò la stagione con la maglia iridata che neanche in tempo d’arrivare al Giro e già dovette cambiare team, per questioni economico-sportive anche se di sportivo vai a sapere quante ce ne fossero veramente. Cosa che non diede troppi entusiasmi alla ciclista laziale, e che poi si ritrovò addosso la positività a causa di quelle boiate dimagranti, che le sono costati 2 anni di stop. Grossomodo, la ragazza si è goduta la maglia iridata per 6 mesi. Poi la botta. La rivedremo a Luglio e vedremo se riusciranno a farle fare il Giro d’Italia che in quel periodo, solitamente, prende il via. Potremmo ritrovarci a rinunciare alla Bastianelli, per un numero di giorni che sta sulle dita di una mano. Comunque, forza Marta, ti aspettiamo. Intanto Marta coninua la sua preparazione ed allenamento, prossima al ritorno...... Il Fans Club ringrazia pubblicamente tutti coloro che per un motivo o per un altro, hanno dimostrato il loro affetto alla nostra Campionessa del Mondo,e fa appello a tutte le persone preposte, di dare a Marta almeno la possibilità di fare il prossimo Giro Donne, CREDIAMO CHE ALMENO QUESTO LO MERITA!!!

24 Settembre

Lettera di ringraziamento inviata al Presidente della Sagra Fungo Porcino, Pane e Vino di Lariano. Al signor Bruno Abbafati Presidente dell'Associazione “PORCINO PANE VINO" LARIANO Oggetto:Ringraziamento spazio gratuito “Area Sagra” l'Associazione "Fans Club Marta Bastianelli", ringrazia l’Associazione della Sagra del Fungo Porcino per averci messo a disposizione uno Stand all’interno dell’area Sagra, permettendoci, nei giorni della stessa, di sensibilizzare la pubblica opinione ed essere di sostegno morale alla nostra Campionessa del Mondo Marta Bastianelli. Ritenendo che Marta rappresenti un vero e proprio patrimonio sociale che va salvaguardato e conservato per il buon nome della nostra comunità, eravamo certi, che Lei e tutti i rappresentanti della Associazione avreste accolto positivamente la nostra richiesta, anche in virtù per la vostra predisposizione al sociale e al bene del nostro paese e per quanto già vi eravate resi disponibili in favore di Marta Bastianelli. Con la certezza di aver fatto il proprio dovere, Il Fans Club Marta Bastianelli, VI ringrazia vivamente e VI porge i più sinceri saluti. Lariano 24 Settembre 2009

Il Presidente Maurizio Mattacchioni

La Segretaria Natascia Bastianelli

21 Settembre 2009

Tantissima soddisfazione per il successo ottenuto, alla Sagra del Fungo Porcino, che si è svolta a Lariano dal 10 al 20 Settembre 2009. Nello Stand allestito, tantissimi i tifosi che sono venuti a trovarci e tutti hanno espresso la loro soliderietà a Marta ed aspettano con ansia il suo ritorno alle corse per vederla trionfare ancora. Noi ne siamo convinti!!!! Durante i 10 giorni di Sagra, sono stati regalati agli sportivi, migliaia di gadgets che ci sono stati offerti dai Soci Sostenitori. Il Direttivo del Fans Club Marta Bastianelli, ringrazia ufficialmente il Presidente Bruno Abbafati nonchè tutta l'Associazione della Sagra del Fungo Porcino per averci messo a disposizione lo Stand gratuitamente ed averci dato la possibilità di aggiornare allo stato attuale tutti i tifosi di Marta .

16/9/09

In faccia ai maligni e ai superbi il suo nome scintillerà nuovamente. (dal Blog di Marta)

16/9/09

Ieri un amico mi ha fatto notare un articolo su Cycling-pro riguardante Marta. Notate bene cosa scrivono. Raddoppiata la pena, nel disinteresse generale. Una donna ciclista non vale nemmeno un piccolo sforzo politico... L'articolo parla e mette in risalto che Marta ha la fissa per il peso, non per apparire bella ma forte in bicicletta, si gonfia e si sgonfia!!!! e poi continua con tutto il processo fatto a Marta ha tradito lo sport, ha tradito l'Italia, fino al ricorso al Tribunale di Losanna che gli confermò la squalifica per 2 anni, come un qualunque tossico pesante del ciclismo. Evidenziando infine che il farmacista non fu condannato, il medico prese un mese di sospensione e per Marta cè ancora 1 anno di attesa. Analisi personale: Proprio ieri ho sentito Marta che nn va per le lunghe ma mi dice solo una frase; solo i risultati potranno zittire tutti! Ed io insieme ai tanti tifosi ne siamo fermamente convinti di questo. Quello che però da fastidio è che certa stampa al posto che ricordare i grandi campioni, le imprese memorabili che sono patrimonio italiano, parlano in negativo di ciò in cui cadono i nostri atleti. 1° scrivono che; una donna ciclista non vale uno sforzo politico, faccio notare che quando successe il fatto nacque il Fansclub a Lariano. 2° scrivono che ; Marta ha la fissa x il peso, non per apparire bella ma x esser forte in bici. Peccato che ha vinto diverse gare e 1 mondiale con il sostegno dei tifosi,della squadra, e di chi la segue nella preparazione da anni. 3° La Bastianelli ha tradito lo sport, l'Italia!!!! Mi risulta che a questa ragazza tanta ma tanta gente gli vuole bene e aspetta di rivederla in bici e certamente sul podio. Vorrò vedere se dirigenti e altri sportivi non andranno a complimentarsi con lei x una semplice vittoria. Ma!!! Se ha tradito non dovrebbero farlo..... quando sarà racconteremo... 4° Tossico pesante del ciclismo!!! A voi che leggete pare un semplice articolo? con parole del genere? Cose che sapevamo già, ma bisogna ricordarle... 5° Il farmacista non fu condannato, il medico prese un mese e quasi sbeffeggiando, per Bastianelli c'è da aspettare ancora 1 anno. Credo che si potesse riempire la pagina con un articolo diverso,xchè quando Marta vinse il mondiale e non solo i giornali erano pieni, Marta rilasciò interviste, servizi a persone che neanche conosceva, ora invece? Chi fa sacrifici,sforzi,la passione, le imprese italiane che ci hanno regalato emozioni uniche,che generazioni da Coppi a Pantani, da Michela Fanini alla Luperini, fino alla nostra Bastianelli vengono messe nel cassetto o tirate fuori quando fa comodo? Tutti noi tifosi di Marta siamo con lei e certi di rivederla sul gradino piu alto del podio, magari con una parola di riconoscimento per un atleta che dimostrerà come han fatto altri di nn aver tradito nessuno ma di amare lo sport che fà e la sua ITALIA. (Mao webmaster)

04 Settembre 2009

Il Fans Club Marta Bastianelli, dal 10 al 20 Settembre 2009, sarà presente con uno Stand, alla 19^ Sagra fungo Porcino Pane e Vino, che si svolgerà a Lariano presso il Campo Sportivo Algidus.

20 Agosto 2009

Fonte: http://www.castellinews.it/ Dopo il brutto incidente del maggio scorso ad Ariccia, la campionessa mondiale è tornata a pedalare su strada «Sarò al cento per cento per il prossimo mese di luglio, quando terminerà la mia squalifica, nella speranza di tornare sul podio il prima possibile» Ilaria Proietti (Lariano - Sport) - Marta Bastianelli è tornata a pedalare. È stato un anno difficile per lei, l'atleta larianese classe 1987 campionessa mondiale a soli 20 anni. La incontriamo nella sua città, in una delle giornate più roventi di questa estate. È raggiante. Sorride. Abiti casual e capelli raccolti. Dopo uno dei suoi periodi più bui, forse il peggiore in assoluto, Marta vuole tornare a gareggiare, e a vincere. «Sarò al cento per cento per il prossimo mese di luglio, quando terminerà la mia squalifica», quando ad attenderla ci sarà la competizione maggiore del nostro Paese: «spero di essere pronta per il Giro d'Italia – ci dice – e, a meno che non ci siano dei colpi bassi, vorrei tornare sul podio il prima possibile». Con un timido accenno alla questione "squalifica", la campionessa ci fa capire di pensare molto in positivo; dopo l'incidente del maggio scorso, la Bastianelli è ora alla sua quinta uscita in strada: «va molto bene, oggi sono stata in sella per tre ore. Un recupero da record il suo, non se lo aspettava. Era il 21 maggio scorso quando, in una seduta di allenamento, Marta Bastianelli è rimasta coinvolta in un incidente in quel di Ariccia. Immediata e durissima la diagnosi: lesione di una vertebra e trauma cranico. «Sarei dovuta rientrare a settembre – afferma – ma il recupero è stato più veloce del previsto. Devo dire che nella sfortuna sono stata fortunata». Già, perché dopo essere stata trasportata al San Giovanni di Roma, l'iridata larianese è stata contattata da Mauro Giordani, un medico di origine veliterna che vive e lavora oltreoceano, ma che proprio in quei giorni si trovava in Italia. Giordani ama il ciclismo ed è uno dei primi fan della Bastianelli. «È stato lui a contattarmi e mi ha chiesto di fargli avere le lastre e le risonanze. Non è stato facile far uscire quei referti mentre io ero ancora ricoverata, ma al "San Giovanni" era la prima volta che avevano a che fare con un'atleta ed hanno capito che avevo bisogno di un recupero molto veloce. Con il cuore in mano mi hanno fatto avere tutto ciò che gli avevo chiesto». Si legge ancora il dolore nei suoi occhi quando si trova a raccontarci della sua convalescenza. Più di un mese di immobilizzazione completa è stato il verdetto finale di Giordani. «È stato davvero brutto. Non potevo alzarmi dal letto». È un'atleta, una che corre, non è nella sua indole star ferma. Poi finalmente ha ripreso a muoversi, facendo fisioterapia in acqua e terapia elettronica, e ad allenarsi, facendo però in un primo momento soltanto sedute di spinning per evitare ulteriori traumi alla schiena. «All'inizio di agosto ho fatto nuove lastre, in realtà le facevo ogni quindici giorni, sono andate bene e da circa una settimana sono tornata sulla strada». Adesso è pronta a lasciarsi alle spalle tutta la sfortuna di questo ultimo anno, il verdetto del Tna, l'incidente di novembre sull'Appia tra Velletri e Genzano, che le costò la rottura della mandibola in quattro parti e tre interventi chirurgici, e l'incidente di Ariccia. È’ tutto passato. Marta Bastianelli torna a pedalare e a sorridere. Tra l'autunno e l'inverno lavorerà per tornare al top della forma, con la speranza di poter partecipare al Giro e, perché no, di poter salire sul podio.

08 Agosto 2009

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT MARCO BONARRIGO Marta Bastianelli “Adesso sto meglio, finalmente sui pedali” Dalla squalifica per doping ai due incidenti: mandibola e vertebra k.o. “Tutti scomparsi, compagni e Federazione. Ma nel 2010 tornerò” Dei suoi trofei è orgogliosa. La maglia iridata (conquistata a Stoccarda, settembre 2007, è stata la seconda italiana a vincerla in 50 anni di ciclismo professionistico) è incorniciata nell'ingresso di casa, a Lariano. Le medaglie dei mondiali giovanili e dei campionati italiani sono appese ovunque. I quattro denti persi in allenamento lungo l'Appia (a Velletri, nel novembre del 2008) e le placche di titanio usate per ricostruire la mandibola le conserva in due vasetti di vetro. Il pacco di radiografie della vertebra e del bacino fratturati contro un'auto sul ponte di Ariccia (nel maggio del 2009) nel comodino. Sulla scrivania ci sono le carte del processo per doping che si è ,so nel peggiore dei modi: due anni di condanna - il massimo - per aver assunto, pur con «colpa non significativa», un integratore che conteneva uno stimolante non inserito nella lista dei prodotti dopanti. Per il Tribunale Nazionale Antidoping un anno bastava, ma la federazione internazionale ha fatto ricorso e il Tas ha deciso di raddoppiare la pena. In sospeso - Marta Bastianelli ha compiuto 22 anni, ma non è più la ragazzina che in Germania fuggì dal gruppo delle migliori cicliste del mondo e andò a prendersi quasi con insolenza la maglia íridata. Gli ultimi dodici mesi sono stati di maturazione accelerata, tra un letto di ospedale e aule dei tribunali sportivi. La Bastianelli sta terminando un lungo lavoro di rieducazione e ha di fronte un altro anno di squalifica. Con un mese di immobilità a letto ha schivato (almeno per ora) l'operazione chirurgica che le avrebbe impedito di tornare a fare l'atleta. Da poco ha ripreso a camminare, nuotare e, pedalare sulla cyclette. A settembre tornerà in sella a una bici vera, il passo decisivo per il ritorno. Storia - «In un anno è successo di tutto - spiega Marta - a cominciare dalla squalifica, arrivata quando avevo già le valigie pronte per Pechino». Parliamoci chiaro, però: una squalifica per doping non è, proprio un incidente di percorso e di grida innocentiste a ogni squalifica sono pieni i verbali... «La storia nessuno sembra volerla raccontare per come è: avevo le mie fisse col peso e problemi di ritenzione idrica. Ho chiesto al mio medico sportivo un integratore lecito e adatto al problema. Lui ha compilato la prescrizione, il mio farmacista l'ha preparato. I1 principio attivo non era nella lista dei prodotti dopanti, però io sono risultata positiva, ho perduto l'Olimpiade e sono stata pubblicamente svergognata. A me hanno dato due anni di squalifica, al medico un mese. E la lezione non è servita: il benfluorex non è ancora stato inserito tra le sostanze dopanti e qualunque altra ragazza può cascarci». Ambiente - Gli incidenti, poi; Uno avvenuto in mountain bike, l'altro per colpa di un automobilista distratto. La mandibola ricostruita, la vertebra che i medici romani volevano operare e ingabbiare ma che uno specialista ha imposto di non toccare. Insieme, dolore e solitudine. «Quello del ciclismo femminile è un ambiente piccolo e povero - spiega ancora Marta, dove per sopravvivere si creano rivalità feroci. Compagne, tecnici e federazione sono scomparsi, sono rimaste solo le Fiamme Azzurre, nel cui gruppo sportivo milito, che non mi hanno mai fatto mancare comprensione e solidarietà». Pulizia - L'obiettivo di Marta adesso è fare il Giro d'Italia 2010. Per arrivarci dovrà risolvere problemi non solo fisici. Le cicliste militari (che in Italia sono le migliori e si contano sulle dita di una mano) devono comunque affiliarsi a un club privato che accetti di farle correre in divisa «militare» ai campionati assoluti e usare le biciclette in dotazione alle Forze Armate. Per questo motivo, il bronzo olimpico Guderzo quest'anno non ha trovato squadra ed è rimasta pratica¬mente inattiva: un'anomalia assoluta. «Mi allenerò duro - conclude la Bastianelli - troverò una squadra e proseguirò gli studi all'università. Non vedo l'ora di poterlo fare». Luglio 2009 Fonte “Ciclismo” II Tas sospende per due anni l'ex iridata Bastianelli, che apprende la notizia in un letto d'ospedale. Radiografia, in dieci punti, di una giovane atleta che vuole tornare a gareggiare (e vincere) TESTO DI FULVIA CAMISA FOTO DI NICOLA IANUALE La storia di Marta Bastianelli ci ribadisce con disperata minuzia quello che sapevamo già: pedalare, per colpa dell'incuranza di alcuni automobilisti, nuoce gravemente alla salute. La campionessa del mondo 2007 è stata scaraventata a terra da una sportellata, a fine maggio, in compagnia dei pro Gaetano Romaggioli e Daniele Danieli nei pressi dei Castelli romani, ad Ariccia: «Eravamo in tre, in fila india­na. sulla strada che facciamo tutte le mattine in allenamen­to. C'era una coda di auto sulla destra e all'improvviso si è aperta una portiera, che ha tranciato la bici di Gae­tano. lo gli sono caduta addosso, seduta sulla bici. Mi è scoppiata la terza vertebra lombare, la L3, e ho riportato una microfraitura al bacino con un versamento alla parte destra dell'inguine, mi hanno detto in ospedale. Sono rimasta dieci giorni ricoverata in neurochirurgia al San Giovanni di Roma ed è lì che ho ricevuto la notizia». La notizia è che il Tribunale d'arbitrato sportivo l'hà squalificata per due anni, con decorrenza o partire dal 5 luglio 2008. Quel giorno è risultata positiva a uno stimolante (la flenfluramina) a un controllo an­tidoping agli Europei Under 23 di Verbania. E lo stesso è accaduto a un altro test, otto giorni dopo, al Girodonne. Lei, un metro e sessantasei di altezza e quarantanove chili di peso forma, si è dichiara­ta innocente, quella sostanza era "nascosta" in un prodotto dimagrante. II 15 ottobre il Tribunale na­zionale antidoping del Coni l'aveva squalificata per un anno, e lei aveva presentato ricorso. Ma il Tas, ora, le ha dato il massimo della pena: "Ha agito senza contattare un medico della sua squadra o della Nazionale. Ha assunto il prodotto dimagrante senza una necessità medica. L'esito positivo dei test è attribuibile alla sua colpa e alla sua negligenza, che, nella circostanza, sono significative". Come reagisci a questo doppio incidente? «Cerco di tirarmi su per la mia famiglia, che ha preso tutto male: la caduta e la squalifica. È terribile, mi hanno equi­parato ad atleti che hanno fatto cose che non dovevano fare, mentre io non sapevo... Voglio andare a fondo con il mio avvocato, metterla su) piano politico e agire perché sia aperto un caso. Mi hanno procurato un danno morale e di immagine. Finora ho accettato, ma adesso..." Si dice che la fortuna è cieca, ma la sfortuna... «Questo incidente, nella sfortuna, è la mia fortuna. E questo la dice lunga sul periodo che sto attraversando. Mi costringe a starmene tranquilla, a rassegnarmi al non correre, visto che non potrei farlo fino ad agosto del pros­simo anno. E poi ho avuto una doppia fortuna perché ho potuto contare sulla professionalità di Mauro Giordani, che è l'ottavo chirurgo più quotato degli Stati Uniti. E’ di Lariano, dove vivo io, ed era qui. Secondo lui i tempi di recupero sono lunghi, prima di agosto non potrò risalire in bici, dopo avere fatto sedute di fisioterapia e di riabilitazione in piscina. Ma io sento che ce la farò presto, un pizzico in anticipo». E la provocazione più dura da sopportare? «Ho trascorso tre settimane a letto immobile. Ora mi muovo con il busto e ho voglia di fare, di lottare con determinazio­ne e senza paura di soffrire. II mio desiderio è correre... Molti mi dicono di lasciare perdere con le corse, ma più lo fanno e più mi danno forza. C'è tanta invidia, a volte penso che alcuni che mi incoraggiano a smettere lo fanno perché desiderano che io molli». Tua sorella Luana ha sposato Alessandro Proni... «Mio cognato mi ha invitato ad andare a Livigno per al­lenarmi, con lui e altri professionisti, al più presto. Mi inco­raggia a reagire. E poi ci sono le Fiamme azzurre, che mi sostengono do ogni punto di vista». Sei stata precoce nel salire ai vertici, ma poi... «Riparto da zero, senza quella maglia iridata che era così difficile vestire. Forse era troppo grande per la mia età: a 20 anni ha avuto un peso enorme. Dovevo essere più pacifica con me stessa, sentirmi più appagata. Fregarmene dei commenti. E invece cercavo di essere perfetta in tutto, Prima delle Olimpiadi mi sentivo gonfia, volevo perdere un paio di chili. AI Mondiale avevo vinto magrissima. E allora ho preso quel drenante». È vero che il ciclismo è una scuola di vita? «Per una maglia iridata ho avuto mille dispiaceri, ma sono cresciuta. Ho fatto esperienza. Mi sento come se avessi 30 anni, ne ho 22 anni e una lunga carriera davanti: Voglio fare sacrifici e vincere meritatamente». Come pensi di rialzare la testa? «Mi dà tranquillità sapere di avere il sostegno delle persone che credono nella mia innocenza. E poi ricevo segnali: la maggior parte della gente ha capito quel che mi è successo, lo deduco dalle cose che mi dicono quando li incontro per la strada. Ivan Basso è tornato a correre al Giro d'Italia ed era più applaudito di Lance Armstrong. Ora lo vedo come un punto di riferimento per trovare la forza per ripartire». Le storie hanno sempre un lieto fine? “In questo periodo così difficile della mia vita è nato un progetto importante. II presidente del mio fans club, Maurizio Mattacchioni, e mia cugina Natasha, hanno creato una linea di abbigliamento e accessori o mio nome”. E da parte delle tue colleghe? «Poche cicliste mi hanno telefonato, forse avevano paura di disturbare, forse non sapevano come rapportarsi al mio dramma e forse qualcuna ha pensato che mi stava bene. A volte la gelosia. Quel che conta è che ho il sostegno della mia famiglia e degli amici più stretti». La prima cosa che farai per ricominciare? «Andrò alla clinica Villa Stwart di Roma per fare riabili­tazione: lì sarò seguita dal dottor Pier Paolo Mariani, lo specialista che ha operato Francesco Totti. Ho scongiurato l'operazione, ma non è detto che nei prossimi anni... Nel mio sport la schiena è un punto delicato». L'intervento di Marta Penso sia ormai inutile spiegare, agire, chiedersi il perche' e il come, incolpare, non dormire, non mangiare..io ho smesso di farlo perche' da ora in poi metto in primo piano la mia salute e tutto cio' che ho trascurato fino ad ora e continuare ad alzarmi tutte le mattine con il sole, con la pioggia o il gelo e fare chilometri su chilometri, stare attenta a mangiare, seguire uno standard di vita duro senza mai dedicare un ora per me...in tutto cio' ho rischiato molte volte la pelle e mi sono salvata sempre...il verdetto è rimasto sempre lo stesso -NEGLIGENZA- ed è questo l'importante cosi' si rendono conto perche' sono stata punita dopo tutto cio' che mi hanno tolto...Sara' bello rivedere il rientro in gara di coloro che hanno avuto una squalifica uguale alla mia, con una sola differenza..... che la loro colpevolezza è quella di aver fatto uso di sostanze dopanti come LA CERA...e non la norfenfluramina...Marta Bastianelli SENTENZA SCANDALOSA!!! Squalifica di 2 anni, per una sostanza contenuta in un prodotto dimagrante, prescritto tra l'altro da un medico sportivo della Federazione e preparata da un farmacista, Marta è stata trattata dal TAS di Losanna peggio di chi ha preso il CERA, l'epo di terza generazione. Fino ad oggi eravamo fiduciosi nella giustizia, ALMENO QUELLA SPORTIVA, ma a questo punto dobbiamo per forza ricrederci e siamo costretti a dire "LA GIUSTIZIA NON E' UGUALE PER TUTTI". Marta siamo tutti con te e non saranno certamente le decisioni di certi personaggi che ci faranno cambiare la nostra opinione su di te, anzi, SIAMO ANCORA PIU' CONVINTI CHE SEI SCOMODA PER QUALCUNO. Maurizio Mattacchioni 30 Aprile 2009 Tantissimi Auguri di Buon Compleanno da tutto il Direttivo del tuo Fans Club Domenica 29 Marzo alle ore 11,00 presso il centro anziani di Lariano in piazza dell'anfiteatro l'Assemblea Generale degli iscritti ha eletto il Direttivo: nominato Presidente Maurizio Mattacchioni, Segretaria e tesoriere Natascia Bastianelli, Vice Presidenti Claudio Ludovisi ed Emanuele Cedroni, Claudio Caponera Addetto Stampa, Sergio Romaggioli e Giancarlo Imperoli Segretari Organizzativi. 20 marzo 2009 Finalmente decisa la data, il prossimo 20 aprile il Tas di Losanna affronterà il ricorso della nostra campionessa Marta Bastianelli, come ricorderete, dopo tutte le vicissitudini Marta fu squalificata fino al 5 agosto prossimo per essere risultata positiva ad un controllo antidoping in occasione degli Europei di Verbania del luglio 2008. La nostra speranza, di Marta e dei suoi legali è quella di veder riconosciuta la tesi difensiva - poichè fu accertato che la sostanza incriminata era contenuta in un prodotto dimagrante da erboristeria - e quindi usufruire di un ulteriore sconto di pena e che permetta alla nostra Atleta di tornare al più presto alle gare. Domenica 29 Marzo alle ore 11,00 presso il Centro Anziani di Lariano in Piazzale dell'Anfiteatro, Assemblea Generale degli iscritti per eleggere il Direttivo del Fans Club Marta Bastianelli. 10 marzo 2009 Fansclub sez. Milano e nord Cari tifosi aspettando con speranza la sentenza del Tas e rivedere la nostra campionessa Marta sui pedali, il fans club di Lariano ha mosso i primi passi con l'assemblea svolta a Lariano e inaugurata dalla stessa Marta, e l'iscrizione di diversi tifosi. La tessera rimarrà una, ma visto che alcune gare come "Cittiglio e il Giro donne" si svolgeranno in località del nord, si è pensato di fare una sezione Milanese che si occuperà di organizzare striscioni, sostenere la nostra beniamina e avere qualche foto o notizia in piu su Marta. Chiunque voglia far parte della sez. milanese o dell'area nord x seguire e sostenere Marta alle prossime gare mi contatti a mao.veronesi@tin.it La tessera resta sempre la stessa x chi è già iscritto e anche x chi si iscrive al fans club. Da sempre con MARTA Cornaredo (Milano) -

lunedì 2 marzo 2009 -

Tra le prime squadre al mondo nel 2008 per quantità e qualità di vittorie la Selle Italia-Ghezzi ha vissuto ieri il suo battesimo ufficiale all'Hotel Le Favaglie di Cornaredo (MI) in una buona cornice di pubblico: presenti molti fotografi, alcuni esponenti dei media, Mario Minervino (patron della prova di Coppa del Mondo di Cittiglio) ed i rappresentanti degli sponsor della squadra, Armando Zamprogna per la Selle Italia, Giordano Ghezzi per il nuovo sponsor Ghezzi e Paolo e Alessandro Guerciotti per l'omonima azienda che fornisce le biciclette alla squadra. In un'atmosfera molto rilassata, il presidente Walter Ricci Petitoni e i direttori sportivi Walter Zini e Fortunato Lacquaniti hanno presentato i progetti per la stagione 2009: un gruppo molto unito e motivato in cui tutte le ragazze sembrano essersi inserite alla perfezione. Tra i nuovi acquisti vanno segnalati quelli dell'ex campionessa del mondo Marta Bastianelli e di Luisa Tamanini, già compagne di squadra in passato: entrambe sono molto determinate a mettersi alle spalle un 2008 decisamente travagliato per dare il loro contributo, anche in termini di vittorie, alla squadra. Squadra che comunque potrà sempre contare sulla classe di Fabiana Luperini che a 35 anni darà il suo assalto alla sua sesta maglia rosa e alla quinta maglia tricolore. Confermate: Giada Borgato, Sigrid Corneo, Lorena Foresi, Oxana Kozonchuk (Russia), Fabiana Luperini, Gloria Presti, Marina Romoli, Silvia Valsecchi. Nuovi arrivi: Agne Bagdonaviciute (Lituania), la nostra Marta Bastianelli, Kaytee Boyd (Nuova Zelanda), Laura Bozzolo, Martine Bras (Olanda), Luisa Tamanini, Sabrina Zogli. Marta con la nuova maglia della Selle Italia - Ghezzi - foto Flaviano Ossola La squadra Selle Italia - Ghezzi al completo - foto Flaviano Ossola Marta Bastianelli e Luisa Tamanini tra i Dirigenti della Selle Italia - Ghezzi - foto Flaviano Ossola Martedì 24 Febbraio alle ore 17,00 presso il centro anziani di Lariano in piazza dell'anfiteatro si è tenuta l'Assemblea per approvare lo Statuto ed eleggere il Direttivo del Fans Club Marta Bastianelli. Una serata eccezionale, tantissimi interventi, molto apprezzato quello di Marta, moltissime le iscrizioni, entusiasmo alle stelle. Alla fine, è stato nominato un comitato promotore: Maurizio Mattacchioni, Natascia Bastianelli, Sergio Romaggioli, Claudio Ludovisi e Manuele Cedroni i quali dovranno, nel frattempo fare altri iscritti e preparare l'assemblea per il 29 Marzo 2009. Stiamo aspettando con ansia la decisione che prenderà il Tribunale di Losanna (TAS), e sinceramente ci aspettiamo la sospensione della squalifica, altrimenti, per rivedere Marta nelle corse dobbiamo aspettare la prima settimana di agosto. Un anno di sofferenze per una leggerezza, E' STATA UNA INGIUSTIZIA, essere trattati come chi ha preso EPO o CERA (doping vero), comunque FORZA MARTA, FORZA PANTERA...